Un canto d’amore dedicato al sedere

 

Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio elogio del nostro lato B ormai entrato nel linguaggio quotidiano attraverso molteplici modi di dire: in senso di disprezzo “mi stai sul c.”, nel rappresentare la fortuna “botta di c.”, l’amicizia “culo e camicia”, la fatica “farsi il c.”, in senso critico “quella cosa l’hai fatta col c.”, di derisione “prendere per il c.”.

Protagonisti del progetto sono la fotomodella romana Ilaria Gallotti e un personaggio noto al grande pubblico per le sue apparizioni a Zelig dove con la tutina rossa ed il megafono ci ha fatto divertire con il suo slogan “Donne dudududadada”. Stiamo parlando di Rocco Ciarmoli il Gigolo’.

Il brano è scritto e cantato da Igor Nogarotto che ricordiamo per altre opere piuttosto sui generis dal romanzo Volevo uccidere Gianni Morandi alle canzoni Italia vaffanculo  e POPE IS POP in onore di Papa Francesco. Alla regia Tommaso Trombetta, coadiuvato da Daniele Bertero e Claudio Pernice.


Tanti sono i sinonimi abbinati al lato b da deretano a didietro, fondoschiena, posteriore, sedere, popò, retto, chiappe e il sedere è divenuto un simbolo della sessualità sia per etero sia per omosessuali.

Riportiamo le parole dello scrittore spagnolo Francisco De Quevedo: «Il culo è così disgraziato da essere superato dalle cose avvantaggiate in nobiltà e virtù, pur avendo più imperio e venerazione delle altre membra del corpo. A ben vedere, infatti, è il più perfetto e ben collocato di esso e più favorito dalla natura e poi la sua forma è circolare, come la sfera, e divisa in un diametro o zodiaco proprio come quella. Il suo posto è nel mezzo, come quello del sole; il suo tatto è tenero. Ha un solo occhio ed è più necessario l’occhio del culo più di quelli del viso; per quanto uno senza occhi in esso può vivere, ma senza occhio del culo né soffrire né vivere. A causa degli occhi del volto ci sono innamorati, incesti, stupri, morti, adulteri, ire e furti. Ma quando per il pacifico e virtuoso occhio del culo ci fu scandalo nel mondo, inquietudine o guerra? Negli occhi del volto di solito ci sono mille lievi accidenti, cateratte, nubi e molti altri malanni; ma in quello del culo non ci sono mai nubi, perché è sempre liscio e sereno».

“Il Culo è amore” è prodotto da SAMIGO http://www.samigo.it – igor@samigo.it

Testo e musica IL CULO E’ AMORE di Igor Nogarotto
Sei stato sempre maltrattato
offeso, picchiato, umiliato
tra metafore e allusioni
tra calci, schiaffi e gli insulti più profani
Sei spesso abbinato alla fortuna
altre alla fatica o a una fregatura
Ma il tuo lavoro lo sai fare
a volte ci lasci senza fiato
altre, il fiato lo sai dare
Il Culo è una via d’uscita
il Culo è l’entrata sul retro
il Culo è detto “il di dietro”
ma è spesso la tua facciata
Il Culo è la tua rampa di lancio
porta un pezzo di te in viaggio per il mondo
è il frutto proibito, il foro imperiale,
il pin inviolato, geometria esistenziale
è il gesto d’amore più grande che m’hai dato
Sì, il Culo è amore