Eco Nuel: Almost White, nuovo album

Eco Nuel cover

Rockbottomrec. presenta
Eco Nuel – “Almost White” – (Rockbottomrec./X-Beat/Zone di Musica)
esce nei negozi di dischi e nei digital store

“Almost White” (Rockbottomrec./X-Beat/Zone di Musica) è il cd di esordio di Eco Nuel. Arriva al cd da solista dopo molte esperienze all’interno di altri progetti musicali. Un cd dove il volto dell’artista in copertina ci fa intuire, ma non disvelare, quello che è il suo racconto: “…Un incarnato di ceramica, che esprime purezza, distacco, entrambi innaturali. Perché sono fatta anche di sangue e terra. Perché questo disco è fatto anche di sangue e terra. C’è un dualismo costante, una contrapposizione, tra chiaro e scuro, tra sogno e veglia, tra sporco e pulito…mentre tendiamo alla parte chiara stiamo sviluppando anche quella scura…”. (Eco Nuel)

Come ascoltare questo disco…Guardando.

Lo scatto. Una rapida occhiata, la tua. Furtiva. Vicina, poi lontana. La spingi oltre il confine di quello che è nitido. Tutto intorno macchine e pioggia. I capelli bagnati come una comoda corona di spine da esibire. Si può stare lì, a guardarti, ad ascoltare il cd, con il naso attaccato al finestrino, e un freddo, un freddo cane. Ma un cane non ci guarderebbe con i suoi occhi interrogativi per dirci che c’è un freddo uomo. Vorrebbe solo che allungassimo una mano. E noi questa mano non la allunghiamo mai.

La vetrina che ci separa è come uno schermo al plasma, si può vedere un pezzo di film della tua vita, ma non interagire. Gira lo zucchero nella tazzina. Lo zucchero va a fondo. Le donne protagoniste del cd che scorre e gira nel player, spesso finiscono a fondo. A volte ci restano. A volte risalgono in superficie.

E poi via. Passi veloci e tacchi che seviziano l’asfalto. E tu sei lì, tra terra e cielo. Il bianco delle nuvole riflesso sulla pelle.

Uno sguardo. Il più languido che tu possa immaginare. Uno sguardo. Il più limpido che tu possa mai sostenere. Intrigo internazionale, che nasce dalla provincia italiana, ma si nasconde tra le pieghe accoglienti e oscure della metropoli. Il rossore. Pallida espressione di naturale timidezza o colore rosso che emerge da un vulcano nascosto, come lava dalle guance.

E non c’è santità, e non c’è salvezza. C’è la contaminazione. Le sfumature del bene compenetrate nel male.

E c’è il sole, un pallido sole che rischiara le nostre idee e le nostre giornate.

No, non è speranza. Non si vive di speranza. Si vive di dubbi e di domande. Senza risposte facili. Quelle non le vogliamo.

Per vedere e ascoltare: Eco Nuel MyspaceFacebook

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Autore: red

Pier Giorgio Tegagni: redazione e admin di Music Press.